Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Tra i pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST ( infarto STEMI ) indicati per intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario, rimane discusso un beneficio in termini d ...


Gli stent a rilascio di farmaco di nuova generazione con struttura metallica ultrasottile con polimero biodegradabile potrebbero facilitare la guarigione vascolare e migliorare gli esiti clinici in pa ...


L'uso di strutture in Acido Polilattico riassorbibili è limitata nella pratica clinica quotidiana per motivi di sicurezza e la mancanza di beneficio fisiologico. La struttura bioriassorbibile a base ...


Nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST ( STEMI ), l'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) della lesione culprit riduce il rischio di morte cardiovascolare o infa ...


I dati relativi alle concentrazioni di troponina ad alta sensibilità in pazienti che si presentano al Pronto soccorso con sintomi indicativi di infarto del miocardio possono essere utili per determina ...


L'obiettivo di uno studio di coorte retrospettivo è stato quello di verificare l'effetto di iniziare il trattamento con statine dopo un primo infarto del miocardio ( prevenzione secondaria ) nei pazie ...


I pazienti con malattia delle arterie periferiche ( PAD ) sono ad alto rischio di infarto miocardico. Sono stati caratterizzati l'incidenza e i tipi di infarto miocardico in una popolazione con arte ...


La durata del rischio aumentato di ictus dopo infarto miocardico acuto rimane incerta. È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando dati ottenuti tra il 2008 e il 2015 da un campion ...


L'infarto miocardico con arterie coronarie non-ostruite ( MINOCA ) è una condizione recentemente riconosciuta in cui i biomarcatori e la prognosi sono meno studiati rispetto all'infarto ...


L’aumento del rischio di demenza dopo infarto miocardico può essere mediato da fattori di rischio condivisi ( ad esempio, aterosclerosi ) e da ictus post-infarto. È stato esaminato il rischio di deme ...


Precedenti studi con ecocardiografia bidimensionale senza contrasto hanno riportato una incidenza di trombi nel ventricolo sinistro dal 3% al 24% nei pazienti dopo infarto miocardico con sopraslivella ...


Sebbene l'infarto miocardico silente rappresenti circa la metà del numero totale di infarti miocardici, il rischio di insufficienza cardiaca tra i pazienti con infarto miocardico silente non è ben def ...


L'infarto miocardico di tipo 2 è caratterizzato da uno squilibrio tra domanda e offerta di sangue del miocardio, che porta a ischemia miocardica senza rottura della placca coronarica, ma la sua diagno ...


Ci sono pochi dati sulla terapia antitrombotica ottimale per prevenire l'embolia riducendo al minimo gli eventi di sanguinamento nei pazienti con primo infarto miocardico acuto ( IMA ) complicato da t ...


L'infarto miocardico di tipo 2 e il danno miocardico sono comuni nella pratica clinica, ma le conseguenze a lungo termine sono incerte. Sono stati definiti gli esiti a lungo termine ed è stata esamin ...